Aree interne, da Palazzo Chigi la sfida della Valle Roveto: “I territori devono fare squadra”
A Palazzo Chigi il confronto promosso dal senatore Guido Liris e da Marco Villani, con la moderazione di Aleandro Mariani. Al centro il rapporto tra territori e istituzioni. La proposta: costruire una strategia comune per la Marsica valorizzando le peculiarità di ogni valle
ROMA – Fare rete tra i territori, rafforzare il rapporto tra borghi e istituzioni e costruire una strategia di sviluppo capace di valorizzare le specificità delle diverse comunità. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato alle aree interne e alla Valle Roveto, svoltosi il 7 ottobre a Palazzo Chigi con il patrocinio del Senato.
L’iniziativa, promossa dal senatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris e da Marco Villani, Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata moderata da Aleandro Mariani, giornalista e attivista territoriale.
Dal confronto è emersa l’esigenza di rafforzare la collaborazione tra amministrazioni, associazioni, realtà produttive e istituzioni, facendo della Valle Roveto un possibile modello di cooperazione per lo sviluppo dell’intera Marsica.
«La Valle Roveto dimostra che la cooperazione tra comunità, associazioni e amministrazioni può diventare un motore di sviluppo per le aree interne – sottolinea il senatore Guido Quintino Liris –. La valorizzazione della montagna, dell’acqua, della castagna Roscetta, delle eccellenze enogastronomiche e delle manifestazioni autunnali esprime un’identità condivisa sulla quale costruire opportunità turistiche ed economiche durature».Per Liris, però, è necessario trasformare questa capacità di collaborazione in una vera strategia istituzionale: «Occorre un’alleanza che coinvolga pienamente i Comuni della valle, mantenendo un rapporto costante con Avezzano, quale centro di riferimento territoriale, con la Provincia, la Regione e le istituzioni nazionali. Nessun piccolo Comune può affrontare da solo le sfide dello spopolamento, dei servizi e del lavoro. Città e borghi devono programmare insieme, mettendo in comune risorse e obiettivi».
Sulla stessa linea Marco Villani, che ha sottolineato il ruolo delle politiche nazionali a sostegno delle aree interne.
«Questo evento costituisce l’ennesima riprova dell’impegno concreto del Governo Meloni verso le aree interne italiane – afferma Villani –. La vitalità delle comunità è una risorsa che deve essere accompagnata da una programmazione coordinata, da obiettivi concreti e dalla continuità amministrativa».
«Il rapporto tra città e borghi deve diventare parte di questa visione – prosegue Villani – affinché la valorizzazione delle identità locali possa tradursi in migliori condizioni di vita e maggiori opportunità per chi abita nelle aree interne. Ascoltare i territori e riconoscerne le specificità è essenziale per costruire interventi efficaci. La collaborazione tra istituzioni e realtà locali può dare continuità a esperienze come quella della Valle Roveto».
La castagna Roscetta, le manifestazioni autunnali, le produzioni locali e il patrimonio ambientale e culturale sono stati indicati come alcuni degli elementi sui quali costruire un racconto territoriale condiviso. Un patrimonio che, secondo i promotori, può rappresentare il punto di partenza per una strategia più ampia di promozione della Valle Roveto e della Marsica.
Particolarmente significativo anche il confronto con gli amministratori locali presenti all’iniziativa, che hanno avuto modo di illustrare difficoltà, esigenze e peculiarità dei rispettivi territori.
Nel corso dell’incontro, il professor Sergio Natalia ha presentato una panoramica socio-economica della Valle Roveto, offrendo un’analisi delle caratteristiche del territorio e delle principali esigenze delle comunità locali.Proprio dal confronto nasce la proposta di Aleandro Mariani, presidente di diverse associazioni territoriali e promotore dell’iniziativa: convocare gli Stati generali delle valli e delle aree interne della Marsica.
«Il sindaco di Avezzano sta dedicando un impegno importante alle aree interne – dichiara Mariani –. Per dare ulteriore forza a questo lavoro, ritengo necessario convocare gli Stati generali di tutte le valli e delle aree interne della Marsica, coinvolgendo amministrazioni, associazioni e realtà produttive».L’obiettivo, spiega Mariani, è «aprire un confronto capace di individuare le peculiarità dei singoli territori e trasformarle in proposte concrete, da portare anche all’attenzione delle istituzioni e negli emendamenti in discussione presso la Quinta Commissione del Senato».
La proposta parte dalla consapevolezza che le diverse valli della Marsica non possono essere considerate realtà omogenee.
«La Valle Roveto ha caratteristiche ambientali, produttive e culturali che la distinguono dalle altre valli della Marsica – osserva Mariani –. Dobbiamo quindi costruire più modelli di sviluppo, fondati su ciò che ciascun territorio offre e sulle necessità di chi lo abita. Standardizzare le esigenze e applicare ovunque le stesse soluzioni non ci porta da nessuna parte. Una programmazione comune deve riconoscere le differenze e trasformarle in una risorsa».
Da qui la necessità di unire le diverse realtà territoriali senza cancellarne le identità.«Isolati non possiamo costruire una prospettiva efficace – conclude Mariani –. Serve una strategia che abbia in Avezzano il punto di riferimento e mantenga un asse concreto con la Regione Abruzzo e con Roma, traducendo le esigenze delle comunità in strumenti normativi, risorse e interventi mirati».
L’incontro di Palazzo Chigi, dunque, punta a trasformare l’esperienza della Valle Roveto in un percorso più ampio: mettere in rete le diverse vocazioni della Marsica, rafforzare il dialogo con le istituzioni e costruire una programmazione che parta dai territori per arrivare ai livelli regionale e nazionale.Questa versione mette maggiormente in evidenza la notizia politica: dall’incontro di Palazzo Chigi nasce una proposta concreta, gli Stati generali delle valli della Marsica, con Avezzano come riferimento e un collegamento diretto con Regione e Roma.
