Interconnessione acquedotti Ferriera, Gran Sasso e Pozzi Trasacco: il 13 ottobre conferenza dei residenti della Valle del Giovenco nell’ex teatro di Ortona dei Marsi
ORTONA DEI MARSI – Mobilitazione dei cittadini della Valle del Giovenco contro il progetto che vorrebbe convogliare gli acquedotti Ferriera, Gram Sasso e Pozzi Trasacco, prevedendo nuovi emungimenti dal Fiume Giovenco.
L’appuntamento è per il 13 ottobre prossimo con un incontro pubblico organizzato spontaneamente dagli stessi cittadini che, peraltro, stanno raccogliendo firme per una petizione contro tale progetto. Queste le motivazioni alla base dell’incontro pubblico: «”Ci han tolta l’acqua. Che fare?” La domanda di Ignazio Silone in Fontamara torna oggi drammaticamente attuale nella Valle del Giovenco. La conferenza stampa viene indetta spontaneamente dai cittadini della Valle del Giovenco per il giorno 13 ottobre 2026 alle ore 10, presso i locali dell’ex teatro in Ortona dei Marsi per impedire che nuove portate d’acqua siano convogliate verso la Piana del Fucino con il rischio di decretare la scomparsa del fiume Giovenco.
Al centro della mobilitazione c’è il progetto di ERSI Abruzzo che vuole addurre le acque attraverso la realizzazione di nuove tubature verso il territorio fucense utilizzando le sorgenti Ferriera e Pulciara e sostituendo, così, i prelievi in falda dal campo pozzi di Trasacco. Un progetto che presenta dati incongruenti e che rischia di compromettere l’ecosistema vallivo già gravemente minacciato dalla siccità e dai cambiamenti climatici.
Le istituzioni locali non hanno partecipato alla conferenza dei servizi convocata per esprimersi sulla correttezza del progetto lasciando campo aperto ad un progetto incongruente nei dati, dubbio nelle intenzioni e privo di una serie di analisi per valutare gli effetti sul territorio vallivo e sull’economia locale.
Una petizione sta raccogliendo firme per chiedere al Presidente di ERSI Abruzzo di sospendere ogni attività legata al progetto fino alla corretta definizione del deflusso ecologico del fiume, di ritirare il progetto in autotutela con revoca del provvedimento emanato a valle della conferenza dei servizi decisoria e di redigere un nuovo progetto in un percorso partecipato e condiviso con la comunità locale.
Nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione, secondo cui la Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni, i cittadini della Valle del Giovenco chiedono attenzione da parte della stampa locale, regionale e nazionale».
