Tribunali sub-provinciali abruzzesi a rischio, il Coordinamento al Parlamento: «Sulla salvaguardia fare presto, pronti a una corsia preferenziale»
AVEZZANO – Piena soddisfazione per la tenuta della norma di salvaguardia, ma forte preoccupazione per le tempistiche parlamentari. È la posizione emersa dal tavolo del Coordinamento per la tutela dei presidi giudiziari di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Di fronte al rischio di rallentamenti nell’iter del disegno di legge A.C. 2646, le istituzioni e gli ordini forensi abruzzesi chiedono di accelerare i lavori in Commissione Giustizia o, in alternativa, di inserire la clausola di salvaguardia nel decreto-legge n. 168 del 29 settembre 2026 in sede di conversione.
La tenuta del testo e il nodo dei tempi
Nel corso dell’ultimo vertice svolto da remoto, i rappresentanti istituzionali e i vertici dell’avvocatura territoriali hanno tracciato il punto della situazione procedurale. L’analisi degli emendamenti depositati al disegno di legge governativo A.C. 2646 ha confermato la solidità dell’impianto normativo per l’Abruzzo: nessuna proposta emendativa ha infatti messo in discussione la permanenza dei quattro tribunali sub-provinciali.
Tuttavia, l’attenzione del Coordinamento rimane concentrata sui tempi di approvazione. Il passaggio del ddl in Commissione, la successiva discussione in Aula e gli eventuali ulteriori passaggi parlamentari rischiano di prolungare eccessivamente la fase di incertezza.

L’opzione del decreto-legge
Per evitare che l’iter ordinario faccia slittare la risoluzione della vicenda, il Coordinamento ha individuato una soluzione tecnica alternativa: veicolare la norma all’interno del percorso di conversione del decreto-legge n. 168 del 29 settembre 2026. Lo strumento del decreto-legge, dovendo essere convertito in legge entro 60 giorni, garantirebbe tempi certi e ravvicinati per la blindatura definitiva dei quattro presidi.
«Non chiediamo di abbandonare il disegno di legge 2646, ma di utilizzare tutti gli strumenti parlamentari disponibili per evitare ulteriori ritardi sulla definitiva salvaguardia dei nostri tribunali» — Coordinamento per la salvaguardia dei tribunali sub-provinciali
Organici da integrare
Alla questione della copertura normativa si affianca l’urgenza legata al personale. I presidi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto necessitano infatti della definizione delle rispettive piante organiche per il personale amministrativo, passaggio indispensabile per restituire piena funzionalità ed efficienza alla macchina giudiziaria locale.
I partecipanti alla riunione – tra cui il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il sindaco di Sulmona e presidente COA Luca Tirabassi, e i presidenti degli Ordini degli Avvocati Roberto Di Pietro (Avezzano), Antonio Codagnone (Lanciano) e Maria Sichetti (Vasto) – torneranno a confrontarsi mercoledì a Lanciano per verificare gli sviluppi politici e parlamentari.
