***VIDEO*** L’Aquila. Crollo in un cantiere della ricostruzione: travolti due operai

L’AQUILA – Nella giornata odierna si è verificato il crollo totale all’interno di un cantiere della ricostruzione post-sisma a San Pio delle Camere. Due operai di origine romena, di 40 e 60 anni, che stavano operando all’interno dello stabile in ricostruzione, sono stati travolti dalle macerie e sono purtroppo deceduti.

Dalle notizie raccolte, il crollo sarebbe avvenuto dopo le 17. Ad accorrere sul posto, oltre trenta Vigili del Fuoco dell’Aquila, Popoli, Chieti e Lazio, con squadre e mezzi speciali da movimento di ricerca sotto macerie. I due uomini sarebbero feriti, ovviamente, ma non in pericolo di vita.

In corso, le operazioni di salvataggio che si protrarranno fino al definitivo recupero e messa in sicurezza del cantiere. Con i Vigili del Fuoco stanno operando anche uomini delle altre forze dell’ordine.

Sull’ennesima tragedia sul lavoro, interviene il segretario della Fillea-Cgil provinciale, Zelinotti che esprime cordoglio per queste due vittime: «La segreteria della Fillea Cgil della Provincia di l’Aquila esprime sincera solidarietà ai famigliari dei lavoratori edili deceduti sul lavoro nell’incidente verificatosi oggi presso il cantiere di San Pio Delle Camere. Sono momenti di straziante dolore nei quali deve prevalere la vicinanza del mondo del lavoro e delle istituzioni ai famigliari dei lavoratori. Di lavoro si deve vivere, non morire – chiosa il sindacato – senza mezzi termini e lancia l’ennesimo grido di allarme affinché vengano intensificate le rigorose attività di vigilanza e controllo. Bisogna garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro – continua Zelinotti – non possiamo più accettare simili ed amare tragedie. Da tempo, fin troppo, rivendichiamo la necessità di garantire i giusti standard qualitativi e l’inevitabile prevenzione e formazione disciplinata dagli impianti normativi. Ancora una volta siamo costretti a sottolineare che la sicurezza sul lavoro deve essere considerata dalle parte datoriali un investimento e non una spesa, deve essere considerata un prerequisito e non una variabile dell’organizzazione del lavoro. Gli organi competenti stanno facendo le indagini dovute e stabiliranno la dinamica, le cause e le responsabilità di ciò che è avvenuto e, nel frattempo, chiediamo rispetto e giustizia per i nostri lavoratori e famiglie coinvolte. Non esistono fatalità quando avvengono morti sul lavoro», conclude il sindacalista.

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