La Fp Cgil scrive ad Alberto Angela: “Nessun luogo vale la vita di un ragazzo, neanche il Colosseo”
(Adnkronos) – “Caro Alberto, la tua voce arriva a milioni di persone. Per questo ti chiediamo di aiutarci a diffondere un messaggio semplice: la vita vale più del profitto. La sicurezza di chi lavora deve venire prima di tutto”. E’ quanto scrive in una lettera inviata al divulgatore scientifico e conduttore televisivo Alberto Angela, il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Federico Bozzanca.
“Nei giorni scorsi – prosegue la lettera – un ragazzo di appena 22 anni, Andrea, ha perso la vita al Colosseo mentre lavorava alla nuova illuminazione del sito. Sappiamo quanto questa notizia ti abbia colpito. E abbiamo apprezzato la tua decisione di rinviare le riprese della tua trasmissione. Ma c’è una cosa che forse non sai: all’interno del Colosseo i lavori sono ripresi. Di sera, con poca illuminazione, senza impalcature e con attrezzature che si sono dimostrate insufficienti. Nessun luogo, neanche il Colosseo, vale la vita di un ragazzo di 22 anni. E siamo sicuri che tu sia d’accordo con noi”.
Bozzanca ha poi ricordato che la Fp Cgil ha scritto due lettere al ministro Giuli “per sollecitare la convocazione di un tavolo per la sicurezza sul lavoro al Colosseo, ma ad oggi non ci è giunta alcuna risposta. Per noi la sicurezza di chi lavora deve venire prima di tutto. Prima degli incassi, prima delle scadenze, prima di qualsiasi spettacolo. Continueremo a ripeterlo senza sosta, anche quando i riflettori si saranno spenti. Si tratta di una grande questione culturale per la quale è necessario un impegno comune”.
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