Celano celebra il 4 Novembre nel nome della libertà e della democrazia funzionante

CELANO – Sono trascorsi 100 anni abbondanti dalla conclusione del primo drammatico conflitto mondiale, ma negli italiani è ancora vivo il grande senso di riconoscenza verso i tantissimi giovani, uomini e donne, che allora sacrificarono la propria vita donandola, come enorme gesto d’amore, alla Patria. II 4 novembre 1918, infatti, terminava la Grande Guerra, un evento che avrebbe segnato in modo profondo e indelebile l’inizio del ’90​0, con radicali mutamenti politici e sociali. Con la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate si intende rendere omaggio a tutti coloro che hanno perduto la propria vita per la Libertà e per costruire un futuro di Pace. Cerimonie commemorative si tengono, in modo rituale, ma senz’altro suggestivo, in ogni parte d’Italia. Per “non dimenticare” la tragedia della guerra e delle terribili conseguenze, anche quest’anno, come è ormai tradizione, l’Amministrazione comunale di Celano ha celebrato la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, dedicata a tutti i caduti di guerra e nelle missioni di pace internazionali. Questo, come da programma, lo svolgimento della manifestazione: raduno dinanzi al Municipio e avvio del corteo verso la Chiesa di San Giovanni; Santa Messa celebrata da Don Gabriele Guerra; partenza del Corteo verso il Parco delle Rimembranze: deposizione cuscino al Monumento dei Bersaglieri, deposizione cuscino al Monumento degli Alpini, deposizione cuscino lapide Parco delle Rimembranze; deposizione corona di alloro al Monumento dei Caduti in Piazza IV Novembre. Alla manifestazione hanno partecipato le Associazioni combattentistiche, le Associazioni d’arma e culturali, i Consiglieri comunali, le Forze dell’ordine e i cittadini. A conclusione l’intervento celebrativo del Sindaco Ing. Settimio Santilli, Eccone di seguito alcuni passaggi più significativi:

Il Sindaco Santilli durante il discorso

“…Con il suo duplice carattere di ricorrenza dell’Unità nazionale e di festa delle Forze Armate, il 4 novembre è testimonianza esplicita del legame stretto e intenso tra il Paese e la sua componente militare; uomini e donne che oggi prestano servizio esattamente come i valorosi soldati che combatterono, un secolo addietro, le due guerre mondiali. Con la Costituzione questo sentimento di vicinanza è divenuto ancora più forte: è la Repubblica tutta intera, frutto della libera decisione dei cittadini, a rivolgere il suo grazie alle Forze armate…

…La giornata di oggi, dunque ci deve indurre ad una riflessione attenta ed approfondita sul valore universale della Pace. La Pace è prima di tutto un bene supremo da conservare e difendere, un bene da coltivare e far crescere in tutti gli angoli del nostro pianeta, sempre più spesso, invece, teatro di conflitti e di limitazioni delle libertà fondamentali degli individui. La cultura della Pace, tema ricorrente nella nostra Carta costituzionale, è il fondamento portante sui cui si è edificata la nostra nazione dopo il disastro dell’ultimo conflitto mondiale…

…L’Europa deve compiere uno slancio poderoso in avanti, assumersi la responsabilità della sicurezza, della politica estera, di una politica sociale e dell’evoluzione demografica, della tutela ambientale e della salute di tutti i cittadini europei, non può e non deve concentrarsi solo sulla politica economica, sottovalutando anche i focolai di separatismo all’interno delle singole nazioni che la compongono…

…Alla base del problema sicurezza fanno capo diverse forme organizzative, soggetti, apparati normativi, settori, strumenti d’intervento. Il contributo deve arrivare da più discipline e competenze: urbanistica, sociologia, statistica, scienze giuridiche, ruoli e capacità tecnico-istituzionali centrali e locali che debbono essere concorrenti, interagibili e integrabili nell’affrontare le molteplici e crescenti problematiche dei rischi e della sicurezza delle città, sia in senso generale che per quanto riguarda specifici aspetti dei relativi campi d’azione…

…Non possiamo parlare di “democrazia funzionante” se il primo destinatario, ovvero il popolo, non sia consapevole, attivamente impegnato e a sua volta capace di offrire il massimo contributo affinché tale principio, ispirato al valore democratico e libero, non venga sopraffatto da facili populismi e pericolosi vuoti di idee, di competenza e di potere…

…un invito va rivolto ai più giovani, affinché questa giornata possa risvegliare in loro l’orgoglio e l’amore per la nostra storia, facendo riscoprire le vere ragioni della pace e della non violenza, anche nella vita di tutti i giorni…

…Se noi oggi siamo qui è principalmente perché, con la nostra tangibile testimonianza, crediamo che i sacri principi della libertà e della democrazia vanno difesi, utilizzando al meglio tutti gli strumenti della conoscenza della storia della nostra Patria…”

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